Intervista ad Armando Zanotti e a Bianca Bissolotti

Bianca Bissolotti e Armando Zanotti

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ARMANDO ZANOTTI, maestro nazionale dell’accademia di Crema e Capitano non giocatore della squadra di serie A1

Come ti sei avvicinato al mondo del tennis e quali sono le ragioni che ti hanno spinto a scegliere tale disciplina sportiva?

Ho iniziato sin dalla tenera età di 4 anni a calcare i campi da tennis e a frequentare i circoli. Ho completato l’intero percorso tennistico: mini tennis, preperfezionamento, perfezionamento, attività giovanile agonistica e fino al professionismo. Ho 49 anni e sono tesserato per il Tc Crema da ben 45 anni. All’età di 19 anni, una breve parentesi nelle file della Canottieri Bissolati con la quale ho disputato il campionato di serie B e con una classifica ai tempi di B3.

Il tennis è stato parte integrante della tua vita: in che misura ha inciso nella tua crescita umana e professionale?

Il tennis è stato ed è tuttora parte integrante della mia esistenza terrena. Sono un amante dello sport in senso lato e mi piace l’agonismo, il confronto con l’avversario, il confronto con chi si pone dall’altra parte della rete: in buona sostanza, mi piace vivere a pieno titolo la competizione e trasmetterla quotidianamente ai miei allievi.

Tu sei il capitano non giocatore della squadra che milita nella massima serie del campionato a squadre: com’è il rapporto con I componenti il collettivo?

Da 16 anni esercito tale attività, tale mansione; ho imparato tutti i giorni da chi è più bravo di me, da chi possiede un bagaglio culturale tennistico superiore al mio. Alle nuove generazioni trasmetto ciò che ho appreso dai “vecchi”, coi quali ho un rapporto di empatia, di stima e di affetto.

Oltre all’attività di Maestro Nazionale continui a giocare dei tornei e ciò implica un dispendio di energie fisiche e mentali: cosa ti porta ad assemblare le due attività?

Per stare accanto ai ragazzi, alle ragazze, e trasmettere loro lo spirito agonistico, la giusta dose di energia positiva, continuo ad indirizzare i miei sforzi verso le competizioni, per non invecchiare precocemente dal punto di vista fisico e mentale: tuttociò è apprezzato dalle ragazze e dai ragazzi, indipendentemente dalla vittoria o dalla sconfitta.

Dopo due anni, fa il suo ritorno il torneo internazionale under 16 citta di Crema, giunto alla sedicesima edizione: sono presenti tennisti/e del circolo e allo stesso tempo hanno concrete possibilità di comportarsi in modo dignitoso?

Sono felice del ritorno del torneo internazionale giovanile, della ripresa dell’attività nazionale e ringrazio la Federazione che ha consentito agli allievi dell’accademia l’ingresso nel tabellone principale tramite le wild card. Nel main draw, in campo maschile, Leonardo Cattaneo, classe 2006, cat 2.5, un giovane in costante ascesa che nell’ambito del torneo può fare bene. Al femminile, Bianca Bissolotti, classe 2009,cat 3.1, una ragazzina che seguo da cinque anni, dalla mattina alla sera, vi partecipa per migliorare è per confrontarsi con tenniste più quotate.

Chi è il il giocatore del circuito professionistico verso il quale nutri stima, ammirazione e rispetto?

Sono Rogeriano, ma ultimamente stravedo per Nadal, non solo per quanto espresso sui campi da gioco, ma anche per le sue qualità umane.

BIANCA BISSOLOTTI, allieva dell’accademia di Crema.

Le ragioni che ti hanno spinta a scegliere il gioco del tennis? Il tennis è lo sport che pratico fin da bambina, ho praticato altre discipline, ma il tennis mi fa divertire di più.

Il rapporto col tuo coach Armando Zanotti? Un rapporto buono che ha contribuito alla mia crescita tennistica; mi auguro che prosegua nel tempo

Il rapporto con i compagni/e d’allenamento? Un ottimo rapporto, ci unisce una sana competizione e sin dagli inizi ho legato in modo particolare con Sofia Zanotti, figlia del mio coach .

Nel fine settimana inizia il torneo internazionale under 16,tu sarai presente nel tabellone principale: come ti sei preparata all’evento? Alla kermesse mi sto preparando con costanza, con spirito di sacrificio, e grazie al termine dell’anno scolastico, ho intensificato le sedute d’allenamento per competere nel migliore dei modi con tenniste più “grandi” di me. Mi auguro di superare qualche turno.

Quale giocatore/trice del circuito ATP/WTA, vuoi prendere ad esempio nel tuo cammino di crescita? Tra i maschi, la figura di tennista che prediligo è Nadal per una serie di peculiarità: la grinta, la determinazione e la solidità mentale, oltre a dedicare le proprie energie per buone cause nell’ambito sociale. In campo femminile, Ashley Barty, ex tennista professionista, australiana, per il suo modo d’esprimere il tennis: un tennis aggressivo che non si limita a scambi da fondo campo, ma è altresì caratterizzato da discese a rete e nel quale mi identifico e rispecchio.

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