Il Tennis Club Crema chiude un 2022 positivo, dall’alto livello alla (rinnovata) scuola tennis

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Con i tempi che corrono, dopo il periodo difficile causato dalla pandemia e quindi gli spropositati aumenti ai costi delle utenze, per una realtà sportiva chiudere l’anno col sorriso è già tanto. Se poi anche i traguardi raggiunti sono di qualità, il risultato è ancora più soddisfacente. Di sicuro possono essere felici al Tennis Club Crema, al termine di un 2022 che ha segnato il ritorno del torneo internazionale under 16 “Città di Crema”, un cambio completo della direzione tecnica che ha portato energia nuova e anche la salvezza nel Campionato di Serie A1, con qualche rimpianto ma anche la consapevolezza di rimanere saldamente – da oltre dieci anni – fra le migliori 16 formazioni del panorama nazionale. “Sicuramente abbiamo raccolto meno rispetto a quelle che erano le nostre possibilità – dice il presidente Stefano Agostino –, ma lo sport è così: vanno accettati i risultati del campo. Otto punti non ci sono bastati per evitare i play-out, ma abbiamo concluso il campionato con tre vittorie e qualcosa significa. Il gruppo si è comunque ben comportato: la validità della squadra è agli occhi di tutti, a partire da un vivaio molto solido”. E che continua a svilupparsi, visto che proprio quest’anno la formazione under 16 maschile del Tc Crema è entrata fra le prime otto d’Italia, mentre la squadra di Serie C si è guadagnata la promozione in B2. In più, Leonardo Cattaneo, giovane di punta del club, è cresciuto mese dopo mese, fino a chiudere l’anno con la finale in doppio ai campionati italiani under 16, a Rovereto. “Risultati – continua Agostino – che dimostrano come a livello agonistico il nostro club sia più vivo che mai”.


A Crema il 2022 è stato anche l’anno del cambio della guardia nella scuola tennis, con l’arrivo di un coach di enorme esperienza internazionale come Daniel Panajotti nel ruolo di nuovo direttore tecnico insieme al maestro nazionale Matteo Tognon, al timone delle attività quotidiane. “Il loro ingresso – dice ancora Agostino – ha portato una ventata di novità nelle attività didattiche. Si è trattato di innesti dirompenti, carichi di energia e iniziativa, che hanno dato una grande spinta a tutto il movimento”. Oltre al lato strettamente sportivo, nell’anno che va concludendosi al Tc Crema sono stati bravi anche a dribblare le difficoltà in termini di costi dell’energia, questione che ha messo in ginocchio tante realtà sportive. “Grazie alla collaborazione di maestri, soci e ragazzi – continua il presidente – stiamo riuscendo a contenere i costi. Tutti hanno compreso le difficoltà di una situazione nella quale rinunciare a un po’ di comfort significa poter andare avanti. Sicuramente stiamo raccogliendo i frutti degli sforzi fatti in passato per costruire in maniera oculata, affidandoci alle tecnologie più moderne. Questo, insieme a qualche altro accorgimento, ci sta permettendo di rendere gli aumenti meno gravosi”. Anche per questo, lo sguardo al 2023 è ricco di fiducia. Quella di chi sa di avere le carte in regola per fare grandi cose, partendo dall’attività di base fino ad arrivare all’alto livello.

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