Il tennis in carrozzina della Canottieri Baldesio a Tione

Zeni, Sianesi, Pucci, Bartoletti, Bodini

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La squadra della Canottieri Baldesio è stata invitata dal Rotary Club Madonna di Campiglio, in collaborazione col Rotary Club Cremona, il Rotary EClub Nuove Frontiere e i rappresentanti dell’Istituto di Istruzione Don Lorenzo Guetti di Tione (Trento), in occasione dell’Assemblea degli studenti.

In prossimità delle imminenti paralimpiadi invernali si è pensato ad un momento di riflessione sui temi di disabilità, inclusione e pace.

Oltre 900 ragazzi del Guetti hanno assistito ai vari interventi; infatti dopo i saluti iniziali del vice dirigente Claudio Pucci, che ha spiegato il senso dell’iniziativa, ha preso la parola la presidente del Rotary Club Madonna di Campiglio, Emanuela Sianesi, che ha illustrato le finalità del sodalizio invitando anche gli studenti a fare volontariato e ad un impegno attivo a favore della comunità.

Alceste Bartoletti, team manager della squadra e past president del Rotary Club Cremona, ha illustrato l’attività agonistica e promozionale che vengono portate avanti dal 2009, attraverso un progetto di inclusione sociale.

L’allenatore Roberto Bodini, ha spiegato le regole di questa disciplina sportiva, l’utilizzo della carrozzina e la differenza di costo dei vari modelli.


Infine Giovanni Zeni, capitano della squadra e past president del Rotary EClub Nuove Frontiere, vera star della giornata, ha emozionato i numerosi studenti presenti nella palestra del Guetti e suddivisi in tre gruppi per poter offrire a tutti la possibilità di poter partecipare.

Ha raccontato la sua storia e di come il poter ritornare a praticare sport, anche se in carrozzina, gli abbia cambiato la sua nuova vita, con entusiasmanti ed inaspettate prospettive.

Giovanni ha invitato i giovani a non mollare mai, nella vita come nello sport e a cercare di raggiungere i propri obiettivi personali perseguendoli con impegno e determinazione.

Infine è seguita un’esibizione con la possibilità per gli studenti di provare a giocare a tennis seduti in carrozzina.

I ragazzi del Guetti, attenti, motivati e molto educati hanno vissuto questa esperienza con la consapevolezza di poter diventare, in un prossimo futuro, adulti responsabili e sensibili nei confronti della disabilità, della diversità e dell’inclusione.

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