I giovani scoprono il fascino dell’erba naturale al Vicbledon

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C’è un angolo di Cremonese dove, per un fine settimana, il tennis ha il sapore di Wimbledon. È successo a Vicomoscano, teatro del Vento di Tennis – Rodeo 5° Circuito Giovanile Cremonese su Erba Naturale”, manifestazione che ha regalato ai giovani tennisti un’esperienza decisamente fuori dal comune. Giocare sull’erba vera è infatti una rarità assoluta nel panorama italiano, soprattutto a livello giovanile, e rappresenta un’occasione preziosa per confrontarsi con una superficie ricca di fascino, veloce e imprevedibile, la stessa che ogni estate rende unico il torneo più celebre del mondo.

Il rodeo ha visto complessivamente ai nastri di partenza 63 ragazzi e ragazze distribuiti nelle categorie Under 10, 12, 14, 16 e 18.

Tra le Under 10 è stata Virginia Rossoni a conquistare il titolo superando in finale Virginia Pescini con un doppio 4-0. Nell’Under 12 femminile ha rispettato il pronostico la testa di serie numero uno Noemi Paganini (3.5), che si è imposta su Taisiia Spirtova (4.3) con il punteggio di 5-3 4-1.


Nel tabellone Under 10 maschile successo di Pietro Surini, vincitore della finale contro Edoardo Albertazzi per 4-1 4-0. L’Under 12 ha invece proposto la sfida tra le prime due teste di serie: a spuntarla è stato Riccardo Cammi (4.1), numero uno del seeding, che ha avuto la meglio su Lorenzo Colella (4.1) con il punteggio di 4-2 5-4.

Anche nell’Under 14 maschile si sono affrontati i primi due favoriti del tabellone. Ettore Gatti (3.5) ha confermato il proprio ruolo di testa di serie numero uno imponendosi su Ascanio Torlaschi (3.5) per 5-3 4-1. Nell’Under 16, infine, il favorito della vigilia Alessandro Lui (3.3) non ha deluso le attese, conquistando il titolo grazie al successo per 5-4 4-0 su Augusto Caccia (4.3).

Più che un semplice torneo, quello di Vicomoscano si conferma un appuntamento capace di offrire ai giovani un’esperienza tecnica e sportiva davvero particolare. Misurarsi sull’erba naturale significa adattare il proprio tennis a rimbalzi più bassi, maggiore rapidità negli scambi e movimenti completamente diversi rispetto alla terra battuta, una palestra preziosa per la crescita dei ragazzi e un piccolo assaggio dell’atmosfera che ogni anno rende Wimbledon un sogno per ogni tennista.

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