L’intervista a Francesco Longhino, un cremasco DOC in serie C

Nella foto: Francesco Longhino

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DOVE SEI NATO?

Sono nato a Crema, città in cui risiedo tuttora, sono un Cremasco doc, sono tesserato per il Tc Crema.

QUANDO HAI INIZIATO A MUOVERE I PRIMI PASSI NEL TENNIS?

Mi sono approcciato al mondo del tennis sin dalla tenera età, a quattro anni, grazie alla spinta della mamma Daniela Russino ,maestra nazionale presso l’Accademia tennis Crema, e ho altresì intrapreso altre discipline sportive, ma alla fine è prevalsa la passione per il tennis che ha contribuito alla crescita umana e professionale. Col passare delle stagioni tennistiche, ho diminuito l’intensità, la frequenza di gioco per via degli impegni legati agli studi universitari. Ho ripreso, instaurando un certo feeling col tennis a seguito del campionato a squadre di serie C, ove mi sono preparato con serietà e dedizione .

COM’E IL RAPPORTO COI COMPAGNI DI SQUADRA?


Il legame coi compagni è buono, la squadra è affiatata, può fare bene lungo il percorso del campionato di serie C e col trascorrere delle partite abbiamo acquisito la giusta consapevolezza nei nostri mezzi.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA COMPAGINE?

L’obiettivo all’inizio della fase eliminatoria è la salvezza ma il collettivo possiede le concrete possibilità di ambire ai playoff promozione.

A QUALE TENNISTA PROFESSIONISTA TI ISPIRI?

A Djokovic per via di determinate peculiarità atletiche e morfologiche e allo stesso tempo per il modo d’esprimere il gioco del tennis.

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