La dodicesima edizione del Torneo Internazionale di Tennis in Carrozzina Città di Cremona, giocato sui campi della Canottieri Baldesio, si è conclusa con il successo dello srilankese Suresh Dharmasena, terza testa di serie, che in finale ha superato con il punteggio di 6-3 6-2 il giapponese Tomoya Tachi, numero due del tabellone.
La partita decisiva, disputata davanti a un pubblico numeroso, ha messo in mostra ancora una volta la qualità tecnica e l’alto profilo di questa manifestazione.
Al termine del match, un Dharmasena emozionato ha commentato:
«È stata una finale bellissima. La semifinale di ieri mi aveva impegnato tantissimo, tre set davvero duri, ma sono riuscito a spuntarla. Oggi contro Tachi, che è un rivale di valore, ho espresso un buon tennis e sono contento della vittoria. Con lui ho giocato anche il doppio e insieme siamo riusciti a vincere. Non posso che essere felice, grazie a tutti».
Il torneo ha regalato altri verdetti importanti: Dharmasena e Tachi hanno infatti centrato il titolo nel doppio, battendo 6-2 6-3 la coppia composta dal francese Geoffrey Jasiak e dal greco Giorgos Lazaridis. Nel tabellone di Consolazione, invece, si è imposto Anto Joskic, che ha superato Lazaridis con il punteggio di 4-1 4-2.
La giornata conclusiva si è chiusa con la cerimonia di premiazione, durante la quale istituzioni e organizzatori hanno sottolineato non solo il valore sportivo, ma anche quello sociale della rassegna.
Alessia Zucchi, presidente del Rotary Club Cremona, ha ricordato il sostegno costante dell’associazione:
«Da dodici anni il Rotary è al fianco di questo torneo che si svolge alla Baldesio. È un progetto che risponde pienamente a due delle nostre missioni principali: favorire l’inclusione, anche nello sport, e mantenere un respiro internazionale. Avere qui atleti italiani e stranieri è una ricchezza che porta con sé dialogo e relazioni, fondamentali per la costruzione della pace. In vista del centenario del nostro club, nel 2026, non potevamo avviare le celebrazioni in modo migliore».
Anche Luca Zanacchi, assessore allo sport del Comune di Cremona, ha voluto rimarcare l’impegno degli organizzatori:
«Un evento così non potrebbe esistere senza l’energia dei volontari, delle associazioni, delle società sportive e degli sponsor. Se tutto funziona, è merito della passione contagiosa di chi porta avanti questo progetto. È bello vedere facce nuove e giovani talenti, ma anche giocatori che ogni anno scelgono di tornare qui. Significa che oltre allo sport trovano accoglienza e attenzione, elementi non scontati che richiedono grande dedizione».
Per la Canottieri Baldesio, ha preso la parola Federico De Stefani, che ha espresso orgoglio per l’ospitalità offerta dal circolo:
«Per noi è un privilegio accogliere un torneo di questo livello. Un grazie speciale va a chi lavora dietro le quinte e non fa mai mancare nulla».
Infine, l’organizzatore Alceste Bartoletti, insieme a Roberto Bodini, ha ringraziato i tanti che hanno reso possibile l’evento:
«Non potremmo realizzare questa manifestazione senza il contributo delle aziende locali e senza il supporto del Rotary e dei club del Distretto 2050. Prezioso anche l’aiuto dei ragazzi del Rotaract e dell’Interact, oltre a chi ci ha accompagnato con l’intrattenimento musicale. È davvero un lavoro di squadra che ci permette di crescere ogni anno».
Con il successo di Dharmasena cala così il sipario su una dodicesima edizione capace di unire competizione e inclusione, confermando il “Città di Cremona” come un punto di riferimento internazionale per il tennis in carrozzina, grazie al sostegno delle istituzioni, degli sponsor e soprattutto dei volontari.




